L'area
del Bardolino si estende tra le sponde orientali del Lago di Garda e
le colline moreniche dell'entroterra, in un'ambiente di grande
bellezza paesaggistica. I territori della Doc sono quelli dei comuni
di Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Costermano, Cavaion (zona di più
antica tradizione viticola, che si fregia dell'appellativo di
Classico), insieme a Torri del Benaco, Caprino, Rivoli, Pastrengo,
Bussolengo, Sona, Sommacampagna, Castelnuovo del Garda, Peschiera e
Valeggio.
Le uve che danno origine al Bardolino sono tre cultivar
originali della provincia di Verona: corvina rondinella e molinara,
cui si possono aggiungere in piccola misura anche altri vitigni come
corvinone o sangiovese, rossignola, marzemino.
Come vino, il Bardolino si presenta al
consumatore in diverse forme: nella sua veste tradizionale è un rosso da tutto pasto, profumato e accattivante, giovane
ma vigoroso, in grado di accompagnare persino alcuni piatti di pesce.
Se Superiore, il Bardolino si fregia anche della “g” della
denominazione controllata e garantita, è più strutturato.
Se vinificato in rosa, ovvero con un breve contatto del mosto con le bucce, il Bardolino diventa Chiaretto, che qualche azienda propone anche nella versione spumante.
Una versione particolare del Bardolino è il Novello, primo vino di questa tipologia a ottenere la Doc: in questo caso il 100% delle uve del Bardolino sono sottoposte a macerazione carbonica in ambiente chiuso, un trattamento che esalta i toni dolci e fruttati freschi di fragola, ciliegia e lampone tipici della prima fermentazione di queste uve.
Riassumendo, i vini di questa Doc sono:
- Bardolino Doc
- Bardolino Doc Classico
- Bardolino Superiore Docg
- Bardolino Novello
- Bardolino Chiaretto Doc
- Bardolino Chiaretto Doc Classico
- Bardolino Spumante Doc
- Bardolino Chiaretto Spumante Doc
La maggior parte dei vigneti dei nostri Soci si trova proprio qui: la nostra azienda gestisce perciò attraverso di loro 456 ettari a Doc e 50 di Classico, facenti parte cioè della zona di più antica produzione.



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